L’Acquedotto Carolino

Itinerario di Viaggio

L’Acquedotto Carolino (CE)


Premesse

Volendo fare una gita fuori porta alla ricerca del bello e di spensieratezza, siamo andati nel casertano, un territorio dalle tante attrattive.

Nello specifico oggi vi parlo dell’incontro fatto con l’Acquedotto Carolino, che nel tratto degli archi dei “Ponti della Valle“, manifesta tutta la sua imponenza.

Acquedotto Carolino (foto Maurizio Cuomo)
Acquedotto Carolino nel tratto degli archi dei “Ponti della Valle” (foto Maurizio Cuomo)

Acquedotto Carolino: un po’ di storia…

Affidato alle competenze dell’architetto napoletano Luigi Vanvitelli, l’acquedotto fu realizzato per volere di re Carlo di Borbone.

Questo grandioso acquedotto, anche detto “Acquedotto del Vanvitelli“, ricorda le opere degli antichi romani.

Realizzata a partire dal 1753, la mastodontica struttura alimenta il complesso di San Leucio, i giochi d’acqua delle fontane della Reggia di Caserta e più in generale le innumerevoli esigenze della nuova capitale del regno.

L’acqua proviene dalle sorgenti del Fizzo, alle falde del monte Taburno, in provincia di Benevento, e viene convogliata in un canale in muratura, per una lunghezza di circa 38 Km, fino al parco della Reggia di Caserta.

Il condotto, largo metri 1.20 ed alto 1.30, è tutto interrato, tranne la parte che passa sui ponti.

Acquedotto Carolino (foto Maurizio Cuomo)
Acquedotto Carolino (foto Maurizio Cuomo)

Lungo il percorso sono presenti 67 torrini, con la funzione di manufatti per l’ispezione e l’aerazione e numerosi ponti per il superamento dei dislivelli naturali.

Gli Archi della Valle

Tra questi il più famoso è quello denominato Archi della Valle “Ponti della Valle”, una struttura a tre ordini di arcate costruita per superare l’alta valle di Maddaloni tra i monti Longano e Garzano.

L'imponente Acquedotto Carolino (foto Maurizio Cuomo)
L’imponente Acquedotto Carolino (foto Maurizio Cuomo)

La suddetta opera fu inaugurata nel 1764, quando l’acqua del Taburno fu riversata nella cascata del parco per alimentare fontane, peschiere, canali e giochi d’acqua della Reggia.


In foto le grosse lapidi poste a futura memoria alle pareti dell’arcata stradale


L’UNESCO nel 1997 ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità il sito: “Palazzo reale del XVIII sec. di Caserta con il Parco, l’Acquedotto del Vanvitelli e il Complesso di San Leucio“.


Notizie utili:

Posto auto: (le arcate vanvitelliane sovrastano la vallata da parte a parte, non risulterà difficile trovare una piazzola per sostare).

Notizie tratte da: https://it.wikipedia.org/wiki/Acquedotto_Carolino


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