Lampadine a risparmio energetico

Qualche lettore più attento si starà chiedendo perché questo articolo che per titolo reca: “Lampadine a risparmio energetico“, viene presentato nella rubrica “Salute & Benessere” e non in “Come risparmiare“, ebbene la risposta la daremo a breve riportando una breve indagine raccolta sul web.

Le lampadine a risparmio energetico (foto M. Cuomo - www.nonsolorisparmio.it)

In termini strettamente economici non ho nulla da eccepire sul risparmio di energia elettrica che si può ottenere con le suddette lampadine, ma vi siete mai chiesti se l’utilizzo di queste comporta delle controindicazioni?

Ebbene, in questo articolo analizzeremo proprio questo particolare aspetto che molti utilizzatori ignorano: i rischi e possibili danni alla salute che le lampadine a risparmio energetico possono arrecare!

Chi di noi, nel tentativo di risparmiare energia e soldi non ha utilizzato almeno una volta queste particolari lampadine preferendole a quelle più costose a led?

Purtroppo, però, oltre alle indicazioni strettamente tecniche: wattaggio, durata, tipo di attacco, classe energetica ecc., ed un avviso scritto a caratteri microscopici di questo genere:

“Il simbolo del cassonetto barrato riportato sulla confezione indica che il prodotto alla fine della propria vita utile, deve essere conferito separatamente dagli altri rifiuti in un centro di raccolta autorizzato per apparecchiature elettroniche ed elettriche.

Un trattamento improprio di questo tipo di rifiuti può avere conseguenze negative sull’ambiente e sulla salute umana a causa delle sostanze potenzialmente nocive contenute in tali rifiuti”, dalla confezione non si evincono altre notizie più specifiche in merito ai rischi che possiamo incontrare sia durante l’utilizzo che in caso di rottura di queste particolari lampadine. Ecco quindi ciò che non ci viene detto:

Mantenete a debita distanza le lampadine a risparmio energetico.

Secondo uno studio condotto a Zurigo, infatti, per evitare il rischio di infiammazioni e eritemi causati dall’esposizione alle correnti elettriche e ai campi elettromagnetici, sarebbe bene mantenere una distanza di almeno 30 centimetri dalle lampade a risparmio energetico.¹

Pensiamo, ad esempio, alla lampada da scrivania.

Attenzione poi al mercurio contenuto in esse.

A tal proposito l’Autorità dell’Ambiente della Germania ha eseguito dei test specifici su lampadine a risparmio energetico rotte.

Gli esperti hanno individuato valori di mercurio di gran lunga superiori ai limiti consentiti. Sarebbero soprattutto a rischio i bambini e le donne in gravidanza.

Secondo il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano, sia le lampade con 5 milligrammi che quelle con 2 milligrammi di mercurio causano una concentrazione del metallo pesante che supera di ben 20 volte la soglia ammessa per legge.

Questo comporta gravi rischi per la salute. Dunque, nelle stanze dei bambini, nelle scuole, negli asili o nei centri sportivi andrebbero usate solo lampadine a risparmio energetico, rese ad esempio infrangibili con un mantello di protezione o altre misure precauzionali, che impediscano una rottura della lampadina.

Cosa fare in caso di rottura accidentale?

In caso di rottura le lampadine a risparmio energetico, possono rilasciare nell’aria mercurio. Il mercurio è tossico sia per l’uomo che per l’ambiente. Dunque è necessario prestare molta attenzione.

Da queste particolari lampadine il mercurio si sprigiona sotto forma di vapori nocivi.

Quindi, non sottovalutate mai l’impatto che ciò può avere su di voi e sull’ambiente e agite con la massima cautela seguendo le indicazioni dell’Environmental Protection Agency (Epa), che riportiamo qui a seguire:

1) Chiedete alle donne in gravidanza e ai bambini di allontanarsi dalla stanza. Nemmeno gli animali domestici devono essere presenti mentre pulite e raccogliete i frammenti della lampadina rotta.

2) Aprite subito le finestre della stanza e areate per almeno 10-15 minuti. Spegnete gli impianti di condizionamento.

3) Indossate guanti, una mascherina e occhiali protettivi. Non utilizzate l’aspirapolvere, per evitare di disperdere mercurio nell’aria.

4) Raccogliete i pezzi più grandi con le mani e i frammenti più piccoli con l’aiuto del nastro adesivo.

5) Riponete i frammenti della lampadina in contenitori ermetici, come vasi di vetro o sacchetti di plastica sigillabili.

6) Pulite le superfici con un panno umido. Poi gettate tutto ciò che avete utilizzato per la pulizia, inclusi il panno e i guanti.

7) Se la rottura avviene su un tappetino, eliminatelo o rimuovete almeno la parte contaminata.

8) Chiamate il centro locale per la raccolta differenziata se siete in dubbio sul da farsi. Portate i rifiuti presso la Piattaforma Ecologica del vostro Comune, in modo che vengano smaltiti in modo corretto.

9) Come misura preventiva, sarebbe bene non utilizzare lampadine al mercurio in aree a rischio di rottura e incidenti.

10) Lavatevi subito le mani quando avrete terminato.


Nota:

1. i consigli per una maggiore attenzione alla nostra distanza dalle lampadine sono stati diffusi dall’Ufficio Federale della sanità pubblica svizzera.

Lo studio in questione porta il titolo di Assessment of EM Exposure of Energy-Saving Bulbs & Possible Mitigation Strategies ed è stato condotto da ITIS Foundation.

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