Raccogliere pinoli

Tra le cose più salutari che si possono fare nella vita, sicuramente, una bella camminata (alle prime ore del mattino, quando l’aria è meno inquinata e si può respirare a pieni polmoni), occupa i primi posti di una ideale classifica. Abbinando poi, alla camminata mattutina anche i favori di una giornata mite e la possibilità di una raccolta estemporanea di una delle tante essenze profumate che generosamente può offrire madre natura (come le erbe spontanee di campo e qualche frutto di stagione, magari da raccogliere e consumare sul posto), vengono a realizzarsi i presupposti ideali affinché si possano soddisfare sia l’utile che il dilettevole.
Un esempio calzante, lo posso fare parlandovi dell’uscita fatta un paio di giorni fa, da mio figlio Domenico, che approfittando di una tregua del cattivo tempo (ultimamente estremamente ventoso), si è recato di buon mattino ai piedi di alcuni pini domestici (Pinus pinea L., 1753), per improntare una raccolta di pinoli.

pinoli

La raccolta (programmata dalla sera precedente), è avvenuta al momento giusto, perché il forte vento, ormai placato, aveva fatto cadere al suolo diverse pigne ormai mature… Domenico oltre a raccogliere i pinoli dispersi un po’ dovunque, si è quindi premurato di mettere nel sacchetto anche alcune pigne semiaperte che lasciavano intravedere al loro interno numerosi pinoli ancora ben custoditi. Al rientro a casa, pinzetta alla mano e tanta pazienza, ha poi estratto i profumati pinoli per ottenere al termine delle operazioni, più di mezzo chilo, di questi gustosissimi semi da sgusciare.

raccogliere pinoli

Nell’ottica di evitare sprechi e con l’intento di massimizzare le risorse, Domenico ha poi riposto le pigne (svuotate dai pinoli), nel camino, consapevole che ritorneranno utili per accendere la legna nelle fredde giornate invernali. La profumata resina che le avvolge, infatti, funge anche da ottimo combustibile accendifuoco, efficace alternativa naturale con la quale si possono sostituire i cubetti artificiali di diavolina.

pigne nel camino

L’esempio fatto, a mio personale avviso mostra solo aspetti positivi: la camminata di buon mattino (benefica per la salute), il “prezioso” raccolto (ottenuto a costo zero), la possibilità di utilizzare tutto ciò che è stato raccolto (senza sprechi) e lo spirito naturalistico messo in campo; se poi a ciò aggiungiamo anche che Domenico all’età di 12 anni, si è organizzato in maniera del tutto autonoma, abbiamo elementi a sufficienza che lasciano intravedere un futuro sicuramente “green” per un giovane uomo che già approccia in maniera positiva con la vita!


Note: 

  • I pinoli sono semi commestibili molto saporiti che contengono proprietà benefiche per la salute. Sono particolarmente ricchi di proteine e di fibre vegetali. Sono una buona fonte di zinco, vitamina B2 e potassio. Contengono anche calcio, magnesio, vitamina E e ferro. Il loro apporto calorico è elevato, ma non dovrebbe costituire un problema, dato che di solito i pinoli vengono consumati in piccole quantità (fonte: greenme.it).

cucchiaio di pinoli

  • Pinus pinea: un ottimo metodo per distinguerlo dal Pinus pinaster (anch’esso molto comune e apparentemente uguale), consiste nello “stropicciare” una manciata di foglie aghiformi verdi: nel caso del pinea si otterrà un odore simile a quello dei pinoli, mentre il pinaster sprigionerà un odore molto più aspro, inoltre le due piante hanno un portamento differente in quanto i loro rami secondari si biforcano in maniera differente: il pinaster ha una ramificazione ad angolo retto mentre il pinea ad angolo acuto inoltre quest’ultimo tende a crescere di meno in altezza. Un’altra differenza è la forma dello strobilo: quello del pinea ha una forma più arrotondata, mentre quello del pinaster è più allungato (fonte: wikipedia.org).

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