Come usare la lavastoviglie

Come usare la lavastoviglie

Sempre alla ricerca di notizie attinenti al mondo del risparmio e dell’economia domestica, consultando alcuni siti web specializzati, ho rintracciato numerose informazioni utili per utilizzare al meglio la lavastoviglie.

Come usare la lavastoviglie (foto M. Cuomo - www.nonsolorisparmio.it)

Nella certezza che possano interessare a molti dei nostri lettori, le ho raccolte e ve le ripropongo nel seguente vademecum. Buona lettura e soprattutto buon risparmio a tutti!!!

Tra gli elettrodomestici più utili di casa, dopo il frigorifero e la lavatrice, vi è sicuramente anche la lavastoviglie, che risulta utilissima soprattutto se la famiglia è numerosa e se per un motivo o l’altro si ha poco tempo per gestire le faccende di casa.

Anche per ciò che concerne la lavastoviglie, la riduzione degli sprechi passa attraverso un uso intelligente dell’apparecchio; sfatiamo così il mito che il lavaggio a mano di piatti e stoviglie rappresenta un’alternativa economica ed ecologica al lavaggio automatico.

E’ dimostrato, infatti, che con il lavaggio a mano dei piatti (se l’acqua che utilizziamo è prodotta da un boiler elettrico), si può consumare quasi il doppio dell’elettricità utilizzata dalla lavastoviglie e fino al 70% in più di spreco d’acqua.

Quindi, se avete una lavastoviglie, occhio ai seguenti suggerimenti che vi aiuteranno a minimizzare gli sprechi, a inquinare di meno e a mantenerla in “forma”.


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Come usare la lavastoviglie: il vademecum di NonSoloRisparmio.it

1) Una lavastoviglie può consumare da 1,45 a 2,50 kWh per ciclo di lavaggio. Un apparecchio di classe A ne utilizza solo 1,05 e meno ancora per quelli in classe A+ che sono dotati di sensori di rilevamento dello sporco capaci di regolare la quantità d’acqua caricata, la temperatura, la pressione e la durata del lavaggio in base alle reali necessità. Per tal motivo se la dovete acquistare, compratela di classe superiore (risparmierete energia elettrica ed acqua).

2) E’ bene utilizzare il detersivo giusto, ma fatelo sempre con parsimonia. Il detersivo utilizzato deve essere ovviamente quello specifico per lavastoviglie (ancora meglio se ecologico) e sempre nelle dosi consigliate. Mai eccedere, anzi, queste ultime, volendo si possono tranquillamente diminuire.

3) Utilizzandola con un giusto carico risparmierete. Mettendo in funzione la lavastoviglie quando è mezza vuota sortirete un inutile spreco: d’acqua, di detersivo e di elettricità… attenzione però, non va bene nemmeno se la caricate troppo, perché così facendo l’acqua non sarà in grado di raggiungere in modo corretto tutte le stoviglie (sia per il lavaggio che per il risciacquo) e anche l’asciugatura non sarà efficiente.

4) Il prelavaggio in macchina è utile, ma non indispensabile: tolti i residui di cibo dai piatti e dalle stoviglie, sciacquate il tutto velocemente sotto l’acqua corrente (attenzione a non eccedere con sprechi d’acqua) e ripassateli con un pezzo di carta (ottima quella di giornale), in modo da sgrassarli ulteriormente. Questo permetterà di evitare i cattivi odori e di avviare il lavaggio solo quando la lavastoviglie sarà a pieno carico.

5) Preferite lavaggi rapidi a freddo o selezionate il programma “economico”. Ricordate che 45° sono più che sufficienti per un lavaggio adeguato e una temperatura maggiore rappresenta solo un’inutile spreco di energia, a meno che non si tratti di stoviglie particolarmente sporche.

6) Occhio all’asciugatura con aria calda… E’ dispendiosa! Per ovviare aprite lo sportello alla fine del lavaggio: le stoviglie ancora calde si asciugheranno in poco tempo. Diminuirete così il ciclo di 15 minuti e risparmierete ben il 45% di energia. In alternativa, adoperate il dispositivo di asciugatura ad aria fredda.

7) Pulite frequentemente il filtro e aggiungete con regolarità il sale specifico (in mancanza, anche quello grosso da cucina può andare bene) nel contenitore apposito per prevenire la formazione di calcare e garantire così una vita più lunga al vostro elettrodomestico.

8) Se la padella utilizzata per friggere è molto unta, non sottoponetela a lavaggi intensivi in lavastoviglie. Lasciatela piuttosto per qualche ora in ammollo (magari nella recuperata acqua di cottura della pasta: l’amido in essa disciolto è un ottimo sgrassante naturale).

9) Facciamola asciugare bene dopo l’uso. A fine lavaggio, lasciatela un po’ aperta in modo che si asciughi bene ed il calore evapori. Questo piccolo accorgimento mette al riparo la lavastoviglie dalle muffe.

10) Periodicamente puliamo le pareti interne, i cestelli e le guarnizioni con una spugna imbevuta di acqua calda, aceto bianco e bicarbonato, così da eliminare residui di detersivo ed eventuali muffe.

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