Cosa vedere ad Otranto

Itinerario di Viaggio

Otranto (LE)


Premessa

Nel corso di un mini tour nel Salento, con mio figlio Domenico abbiamo visitato, alcune tra le più rappresentative località della estrema Puglia.

In questo articolo spiego brevemente il nostro giro esplorativo fatto in provincia di Lecce, nella bellissima Otranto, il comune più ad Est d’Italia.

Otranto - il monumento al Lungomare degli Eroi (foto M. Cuomo)
Otranto – il monumento al Lungomare degli Eroi (foto M. Cuomo)

Risulterebbe inutile e riduttivo dire che il Salento è un territorio stupendo per il mare e bellissime spiagge, per cui ve lo racconteremo sotto il profilo storico, culturale e gastronomico.

Nel recente passato, qui in Puglia, avevamo già visitato: Alberobello, Martina Franca, Ostuni, Monopoli, Polignano a Mare, località per le quali conserviamo un ricordo bellissimo, questa volta però, abbiamo deciso di spingerci oltre.

Tirata giù una bozza di programma e approfittando di un week-end settembrino, abbiamo realizzato il nostro road trip nel Salento visitando tra le altre anche la bellissima Otranto.


Otranto: il faro di Punta Palascia

In visita ad Otranto, non potevamo farci sfuggire l’occasione di raggiungere il punto geografico più a est della penisola italiana.

Dal Faro di Punta Palascia (foto Maurizio Cuomo)
Dal Faro di Punta Palascia (foto Maurizio Cuomo)

Quindi di buon mattino ci siamo recati a sud del centro abitato, per raggiungere il faro di Punta Palascia, punto di avvistamento, posto sulla punta più estrema della penisola salentina. Dal faro è possibile scorgere all’orizzonte sia l’Albania che la Grecia.

Faro di Punta Palascia (foto Maurizio Cuomo)
Faro di Punta Palascia (foto Maurizio Cuomo)

Una piccola curiosità: l’estrema vicinanza di questi territori esteri, ha fatto “impazzire” per diversi minuti i nostri smartphone, che dapprima si sono allacciati al ponte radio greco e poi a quello albanese. A testimonianza del curioso episodio, a seguire due screenshot catturati al momento…


Il centro storico

Parcheggiata la nostra Duster poco distante dalle mura, abbiamo raggiunto il centro storico in pochi minuti. Il borgo antico, riconosciuto nel 2010 come Patrimonio Culturale dell’UNESCO, è a dir poco incantevole. Qui troneggia da secoli l’imponente castello, simbolo della città.


Il castello di Otranto

Il Forte a Mare (foto Maurizio Cuomo)
Il Forte a Mare (foto Maurizio Cuomo)

Appellato dai locali come: “Forte a Mare”, il castello di Otranto, si estende sull’intero borgo antico, dove fu edificato per volere di Alfonso d’Aragona.

Costruito su una preesistente fortificazione di epoca sveva, questo Castello da sempre roccaforte difensiva, oggi, è divenuto luogo di cultura che attrae migliaia di visitatori ogni anno.

Il castello è visitabile con ingresso a pagamento.


La cattedrale di Santa Maria Annunziata

Oltre al castello ad Otranto è possibile visitare, però, in maniera del tutto gratuita la cattedrale di Santa Maria Annunziata.

Edificata sui resti di un villaggio messapico di una domus romana e di un tempio paleocristiano, la cattedrale di Otranto, fu fondata nel 1068.

In essa troviamo una sintesi di diversi stili architettonici che comprendono elementi: bizantini, paleocristiani e romanici.

Cattedrale di Otranto
Cattedrale di Otranto

Opera di grande impatto visivo è il mosaico pavimentale che si sviluppa lungo le navate, il presbiterio e l’abside. Eseguito tra il 1163 e il 1165 da un gruppo di artisti capeggiati dal monaco Pantaleone, nel mosaico sono illustrate, attraverso l’Albero della Vita, scene dell’Antico Testamento che ripercorrono l’esperienza umana dal peccato originale alla salvezza.

Risalente all’XI secolo, la cripta possiede tre absidi semicircolari e si caratterizza per le quarantotto campate intervallate da oltre settanta tra colonne, semicolonne e pilastri, provenienti da edifici antichi e altomedievali. Di grande pregio gli affreschi superstiti che abbracciano un arco cronologico dal Medioevo al Cinquecento.


Punta San Nicola – Otranto

Raggiunta Punta San Nicola, dalla cui costa, scogliosa e frastagliata, si può accedere al mare, abbiamo notato un piccolo bunker risalente alla seconda guerra mondiale.

Bunker a Punta San Nicola (foto Maurizio Cuomo)
Bunker a Punta San Nicola (foto Maurizio Cuomo)

Qui lo sterrato argilloso è pregno di ciottoli di bauxite il cui rosso predomina e colora la costa del prospiciente mare blu cristallino.

L’impatto multicolore è oltremodo gradevole, consiglio di godersi e percorrere a piedi i sentieri di questa stupenda tavolozza naturale di colori, dai quali si può raggiungere la poco discosta Torre Serpe.


Il laghetto alla dismessa cava di bauxite

La bellezza della natura d’Otranto raggiunge, però, il suo culmine alla dismessa cava di bauxite, dove lo scavo abbandonato della vecchia cava, è oggi divenuto uno laghetto dalle tinte vivaci che fondono, le rosse rocce con l’acqua verde smeraldo.

Se visitate Otranto, un’escursione per ammirare questo paesaggio “marziano”, è quindi da mettere in conto.

Otranto - Laghetto alla dismessa cava di bauxite
Otranto – Laghetto alla dismessa cava di bauxite

Conclusioni:

Il Salento non è solo mare, la Puglia meridionale è un territorio bellissimo, pregno di attrattive, che merita di essere visitato con calma e attenzione.

Visitate Otranto e troverete un popolo ospitale e generoso, orgoglioso della propria identità salentina.

Foto ricordo all'estremo Est d'Italia
Foto ricordo all’estremo Est d’Italia

Notizie utili:

Posto auto: (piccola area di parcheggio in spiaggia e poco distante dal centro antico) gratuito

Notizie tratte da: https://it.wikipedia.org/wiki/Otranto


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