La cura dei capelli

L’estate è certamente una stagione che invita ad uscire di casa e a stare in mezzo alla natura. Montagna e mare, sono sicuramente tra le mete più gettonate e apprezzate per poter riposare corpo e mente, e per poter staccare finalmente la “spina” dalla routine lavorativa. Tutto bello a prima vista, ma vi siete mai chiesti, se questo benessere estivo può nuocere alla salute? Ebbene, in questa pagina, seppur brevemente, parleremo di cura dei capelli, un tema per alcuni molto caro.

Cura dei capelli (foto M. Cuomo - www.nonsolorisparmio.it)

In estate spesso e volentieri sentiamo parlare di protezioni solari per la pelle, ma molto di rado si sente parlare di protezione e cura dei capelli. Va da sé, che il tema, per quanto interessante possa essere, risulterà utile solo ad alcuni, non perché sia poco importante, sia chiaro, ma per la poca utilità riscontrata invece da chi i capelli ormai più non li ha.

Sale, cloro, sabbia e soprattutto un’eccessiva esposizione al sole, possono rendere i nostri capelli fragili e sfibrati, quindi come si può correre ai ripari?


Ecco alcuni consigli per  avere cura dei capelli:

Dopo ogni bagno (che sia al mare o in piscina). I capelli vanno sciacquati con acqua dolce. Ciò eliminerà in parte e limiterà la presenza di sale e/o di cloro e di altri elementi aggressivi che possono nuocere al capello.

Protezioni solari e doposole. Come per la pelle, una esposizione diretta e prolungata ai raggi  solari può rovinare la capigliatura. A tal proposito si consiglia di bagnare con frequenza i capelli e di utilizzare protezioni solari e doposole specifici.

Se possibile, riparati con un cappello. Un consiglio semplice e pratico: se non disponete delle succitate protezioni solari per capelli, copritevi con un semplice cappellino, ciò limiterà meccanicamente l’esposizione diretta al sole.

Per lavare i capelli usiamo acqua tiepida. Mi raccomando, nè troppo calda, nè fredda, per un maggiore relax quando laviamo i capelli, usiamo acqua a temperatura moderata (circa 36 – 38°). L’acqua tiepida è da usarsi durante lo shampoo, poi risciacquiamo sempre con acqua fredda, ciò farà richiudere bene i pori del cuoio capelluto.

Pettinare i capelli quando sono asciutti. Risulterà meno agevole, ma eviterà che i capelli diventino troppo elastici (e si spezzino) per la presenza di acqua.

Fare lo shampoo, solo quando è strettamente necessario. Gli shampoo frequenti (per quanto possano essere delicati) alterano il cuoio capelluto che si disidrata, lasciando i capelli deboli e spenti.

Dopo averli detersi, risciacquare sempre con cura i capelli. Tracce residue di shampoo non opportunamente risciacquate potrebbero stazionare e irritare il cuoio capelluto. Se possibile laviamo i capelli usando la doccia (ciò permette un miglior risciacquo).

Asciughiamo i capelli con un asciugamano.  Agiamo prestando attenzione a non essere eccessivamente energici (come detto, il capello bagnato è piuttosto delicato), sfregando energicamente si possono spezzare, meglio quindi se tamponiamo con una moderata pressione (per almeno un paio di minuti).

Pettinare con delicatezza dal cuoio capelluto alle punte. Risulterà più difficile, special modo se si tengono capelli lunghi e ricci, ma il semplice massaggio del cuoio capelluto con la spazzola è propedeutico: stimola la circolazione sanguigna e la stessa crescita dei capelli.

La tintura, se puoi bandiscila! Per quanto possano risultare naturali (prive di ammoniaca e/o su base vegetale) e pertanto certificate (come innocue), le tinture sono pur sempre dei pigmenti estranei che vengono a diretto contatto con i capelli ed il nostro cuoio capelluto. Ciò comporta, il passaggio transcutaneo dal cuoio capelluto al sistema sanguigno di sostanze potenzialmente tossiche che non raramente possono portare a manifestazioni allergiche (dermatiti, prurito, cefalee, ecc.).

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