Come esporsi al sole in sicurezza: consigli utili per proteggere pelle e salute
Ultimo aggiornamento: luglio 2026
( Come stare bene )
Nella bella stagione è naturale andare in montagna o al mare per godersi in tutto relax un po’ di tranquillità e qualche ora di salutare esposizione al sole. Nulla da eccepire: questa pratica naturale, purché affrontata nel modo giusto, giova al corpo e allo spirito.
Attenzione, però, agli eccessi. Esporsi troppo a lungo al sole o senza le dovute precauzioni può avere conseguenze anche serie per la salute. Lo strato di ozono continua a proteggerci da gran parte dei raggi ultravioletti, ma una parte dei raggi UV raggiunge comunque la superficie terrestre. Per questo è importante proteggere la pelle.
I consigli che seguono nascono da una sintesi di indicazioni delle principali autorità sanitarie, tra cui il Ministero della Salute, che ho raccolto in un semplice vademecum per esporsi al sole con più sicurezza.

Il sole e lo strato di ozono
Nel corso degli ultimi decenni lo strato di ozono ha subito un assottigliamento in alcune aree del pianeta a causa dell’inquinamento e dell’emissione di sostanze che ne hanno compromesso l’equilibrio. Pur essendo oggi in fase di graduale recupero grazie agli accordi internazionali, resta un elemento fondamentale perché filtra gran parte delle radiazioni ultraviolette più pericolose per la vita sulla Terra.
I rischi dell’esposizione al sole
Sia chiaro: quando ci esponiamo ai raggi solari senza alcuna protezione (crema solare, occhiali da sole, cappello, ecc.) possiamo causare danni alla pelle e agli occhi.
Le radiazioni ultraviolette, infatti, aumentano il rischio di tumori cutanei, compreso il melanoma, favoriscono l’invecchiamento precoce della pelle e possono danneggiare anche la vista.
Questo non significa che il sole faccia male. Se ci si espone con gradualità e buon senso, continua a essere un prezioso alleato del nostro organismo, anche perché favorisce la naturale produzione della vitamina D, importante per la salute delle ossa e per numerose altre funzioni.
Per l’importanza dell’argomento, vediamo allora, alcuni semplici suggerimenti per godere dei benefici offerti dal nostro “amico” sole senza correre rischi inutili.
Una corretta esposizione al sole
Evitate, quando possibile, le ore più calde della giornata per esporvi direttamente al sole. Le ore migliori restano quelle del mattino e del tardo pomeriggio, quando l’intensità dei raggi UV è generalmente più bassa.
Per ottenere un’abbronzatura uniforme senza scottature è sempre consigliabile esporsi gradualmente, aumentando poco alla volta il tempo trascorso al sole.
Sole e vitamina D
La vitamina D è importante per la salute delle ossa, dei muscoli e del sistema immunitario.
È vero che una pelle abbronzata può apparire più sana, ma bisogna ricordare che l’abbronzatura è, in realtà, un meccanismo di difesa della pelle nei confronti dei raggi ultravioletti.
I melanociti, cellule specializzate nella produzione della melanina, si attivano per difendere la pelle. La melanina è infatti il pigmento che aiuta a proteggerla dai danni provocati dai raggi UV.
Per favorire la naturale produzione di vitamina D sono generalmente sufficienti esposizioni brevi e regolari. Non è necessario arrivare all’arrossamento della pelle: l’eritema rappresenta già un danno causato dai raggi UV.
Le creme solari
Le creme solari rappresentano un valido aiuto per un’esposizione corretta e non un lasciapassare per rimanere al sole più a lungo.
Applicatele prima dell’esposizione, seguendo le indicazioni riportate sulla confezione, e distribuite il prodotto in modo uniforme su tutto il corpo, senza lesinare sulla quantità.
Particolare attenzione va riservata ai bambini, la cui pelle è molto più delicata.
Ricordate inoltre di riapplicare la crema ogni due ore e dopo ogni bagno o abbondante sudorazione.
Il fattore di protezione (SPF)
Il fattore di protezione deve essere scelto in base al proprio fototipo: quanto più la pelle è chiara e sensibile ai raggi solari, tanto maggiore dovrà essere l’SPF.
Le creme solari non sostituiscono le altre forme di protezione. Restano importanti anche un cappello, gli occhiali da sole con filtri UV, una maglietta nelle ore più calde e, quando possibile, un po’ d’ombra.
Scegliete sempre prodotti che offrano protezione sia contro i raggi UVA sia contro gli UVB.
Autoabbronzanti e lampade solari
Gli autoabbronzanti hanno esclusivamente un effetto cosmetico e non preparano la pelle all’esposizione solare.
Anche le lampade abbronzanti non rappresentano un’alternativa sicura: aumentano il rischio di tumori della pelle e accelerano il foto-invecchiamento, favorendo la comparsa di rughe e macchie cutanee.
Dopo il bagno
Attenzione, però. Dopo il bagno la pelle bagnata è più esposta ai raggi solari. Meglio asciugarsi accuratamente e, se necessario, riapplicare la crema protettiva.
Attenzione ai raggi riflessi
Non fidatevi troppo dell’ombrellone.
I raggi UV vengono riflessi dall’acqua, dalla sabbia e persino dalla neve, aumentando l’esposizione della pelle anche quando si pensa di essere al riparo dal sole diretto.
Come evitare i colpi di calore
Bevete regolarmente nel corso della giornata.
Una corretta idratazione aiuta l’organismo a compensare i liquidi e i sali minerali persi con la sudorazione, soprattutto nelle giornate più calde.
Dopo l’esposizione al sole
Dopo una giornata trascorsa al sole è bene idratare la pelle per mantenerla elastica. Un buon doposole aiuta a rinfrescare la pelle e a mantenerla ben idratata.
Conclusione:
Come avrete capito, con un po’ di buon senso e poche semplici precauzioni potrete godervi appieno le giornate estive. Spero che questi consigli vi siano utili per vivere il sole con maggiore serenità e sicurezza.
Fonti consultate: Ministero della Salute
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Giornalista pubblicista (OdG n. 146480), appassionato di viaggi, escursioni e natura, si occupa di risparmio, economia domestica, ecologia e pratiche sostenibili.
