Per chi ama il fai da te, non c’è soddisfazione più grande che completare un progetto personale per ottenere qualcosa di originale, utile e bello da vedere.
La soddisfazione raddoppia quando si riesce a dare nuova vita a un oggetto vecchio e dimenticato, altrimenti destinato alla discarica. Cercando qualcosa di decorativo per il terrazzo — senza voler spendere soldi per i soliti elementi d’arredo industriali —, ho recuperato dalla cantina un vecchio braciere in rame completo del suo trespolo con zampe di leone, inutilizzato da oltre cinquant’anni.

Il braciere della nonna: il recupero e i ricordi d’infanzia
Questi due pezzi d’epoca del vivere contadino, rimasti per decenni al buio e all’umidità, conservavano intatto tutto il fascino del loro passato nonostante l’ossidazione del tempo.
Con un po’ di tempo libero a disposizione mi sono messo all’opera per ripulirli da polvere, ragnatele e ruggine. Pochi strumenti recuperati dalla mia cassetta degli attrezzi base, una spazzola, un pennello e un po’ di olio di gomito hanno fatto il resto: gradualmente è riemersa l’originaria superficie in rame con i suoi inserti in ottone, regalando un risultato davvero gratificante.
Per riportare il rame al suo splendore originale senza spendere soldi in prodotti chimici aggressivi, un ottimo rimedio della nonna consiste nel passare sulla superficie una spugna imbevuta di aceto bianco e sale grosso (o mezzo limone intinto nel sale). Questo metodo naturale rimuove rapidamente l’ossidazione verde e la patina scura, restituendo al metallo la sua brillantezza originale a costo zero.
Durante la pulizia sono riaffiorati tanti ricordi d’infanzia: il tepore moderato del braciere che asciugava l’umidità delle stanze nelle sere d’inverno, le chiacchiere in famiglia e il profumo caratteristico delle bucce di arancia e mandarino lasciate bruciare sulle braci per profumare l’aria.

Ma come riutilizzare un vecchio braciere al giorno d’oggi? Nelle nostre case moderne, tra termosifoni e climatizzatori, lo scopo riscaldante originale non serve più. Nel mio caso specifico, avendo già un termocamino a legna in cucina per il riscaldamento e l’acqua calda, il braciere rischiava di rimanere un semplice soprammobile senza funzione.
Idea per il riciclo creativo: il braciere fioriera
Una volta terminato il restauro, ho deciso di trasformare il vecchio braciere in un sottovaso ornamentale e fioriera da terrazzo. Se ti interessano queste soluzioni a costo zero, ti invito a leggere anche i nostri consigli pratici su sostenibilità e riciclo.
Ecco la sequenza di passaggi che ho seguito per completare questo lavoro di giardinaggio e riciclo pratico.
Per prima cosa ho scelto un recipiente adatto alle dimensioni del braciere (nel mio caso ho riciclato una scodella in terracotta). Sul fondo della ciotola ho adagiato uno strato di tessuto non tessuto per evitare la fuoriuscita di terriccio dai fori di drenaggio.
Ho poi inserito uno strato di argilla espansa per favorire il corretto drenaggio dell’acqua ed evitare ristagni idrici, coprendolo con un secondo strato di tessuto non tessuto per impedire al terriccio di mescolarsi all’argilla.

A questo punto ho travasato la pianta nella scodella, riempiendo gli spazi vuoti con terriccio fresco. Dopo aver pressato delicatamente la terra per eliminare le sacche d’aria, ho disposto sulla superficie un ultimo strato di argilla espansa: questo strato funge da pacciamatura naturale, mantiene l’umidità ed evita la crescita di erbe infestanti.
Il risultato finale e l’aiuto dei piccoli giardinieri

Fare lavoretti in casa o in giardino dà sempre soddisfazione, ma quando ci si fa aiutare dai propri figli — nel mio caso i gemelli Stefano e Lorenzo — l’attività diventa anche un momento di divertimento in famiglia.

Con un pizzico di manualità e a costo zero, siamo riusciti a ridare dignità a un ricordo di famiglia dimenticato in cantina. Il risultato è un elemento d’arredo da esterno unico, elegante e ricco di significato.
Se desideri arricchire i tuoi spazi esterni o la casa con altre soluzioni fai da te e scarti di recupero, scopri anche come costruire un abbeveratoio per uccelli fai da te oppure come realizzare una pratica cassetta porta lucidi per scarpe in legno.
Domande Frequenti sul riutilizzo del braciere in rame
Si può mettere la terra direttamente nel braciere in rame?
È sconsigliato. Il contatto diretto con terra e acqua nel tempo potrebbe far marcire le radici a causa del surriscaldamento del metallo d’estate e danneggiare il rame. È sempre meglio utilizzare una scodella o un vaso interno in terracotta o plastica.
Quali piante sono più adatte per una fioriera in braciere?
Le piante che amano il sole e non richiedono un’eccessiva quantità di terra, come i gerani, le piantine grasse (succulente) o le aromatiche (es. timo e lavanda), sono perfette per questo tipo di contenitore.
Come proteggere il rame dalle intemperie sul terrazzo?
Se desideri mantenere il rame sempre lucido, puoi applicare uno strato di vernice trasparente protettiva per metalli. Se invece preferisci l’effetto rustico e antico, puoi lasciarlo al naturale: il tempo regalerà al braciere una bellissima patina d’epoca.
Fondatore e Direttore Responsabile di NonSoloRisparmio.it
Giornalista pubblicista (OdG n. 146480) ed editore web. Già fondatore nel 2002 di liberoricercatore.it, dal 2016 gestisce NonSoloRisparmio, dedicandosi a guide pratiche su economia domestica, risparmio sostenibile e tutela del consumatore.







Mia nonna ne aveva uno identico, che utilizzava per scaldare la stanza, ero piccola ma ricordo perfettamente il tepore e anche l’odore che emanava quando era acceso. Mi piace il riutilizzo ornamentale del tuo, bella idea!
Ottima idea di recupero, semplice e funzionale. Bravi!
Ottimo lavoro… Bravi!
Bel riciclo.
Il vostro riciclo creativo mi è piaciuto, complimenti.
Ho un braciere come il vostro abbandonato in cantina… Con il vostro permesso, copio l’idea che mi è molto piaciuta, grazie.