Carta da Pipa Holland: una curiosità d’epoca da approfondire

Esiste un mondo che continua ad affascinarmi: quello dell’antiquariato e del recupero di oggetti antichi. In questa pagina voglio portarvi con me alla scoperta di un altro piccolo tesoro dal passato, la Carta da Pipa Holland.

Un oggetto che rientra a pieno titolo tra quelli che fanno parte della mia collezione personale, frutto di anni di ricerca tra mercatini, botteghe e soffitte polverose. Un oggetto semplice ma di sicuro fascino e curiosità per i cultori del “fumo lento”.

Carta da pipa Holland con Pipa Savinelli Punto Oro, pigino ed accendino zip per pipa
Holland carta da Pipa (foto Maurizio Cuomo / NonSoloRisparmio.it)

Un ritrovamento tra i banchi di Palermo

L’occasione per questa scoperta si è presentata durante una recente e piacevole parentesi a Palermo, trascorsa in compagnia di mio figlio Domenico, rientrato in Italia per pochi giorni da Copenaghen. Il meraviglioso capoluogo di terra di Sicilia al quale mi riprometto di dedicare presto un articolo.

Come mia abitudine, quando viaggio non perdo mai l’opportunità di coniugare la scoperta dei luoghi con quella dei mercatini vintage e dell’usato. È stato proprio in un mercatino palermitano che l’occhio mi è caduto su questo piccolo e intonso frammento di storia della tabaccheria italiana: una rarità che sembra essere del tutto sconosciuta o quantomeno dimenticata, e che per questo ho avuto grande piacere di condividere in anteprima con i lettori di nonsolorisparmio.it.

A volte, girovagando tra i banchi dei mercatini dell’usato, ci si imbatte in piccoli oggetti, magari seminascosti, che destano immediata curiosità. È il caso di questo mio recente ritrovamento: un accessorio legato al mondo della pipa di cui, pur da appassionato e da frequentatore di forum sul fumo lento, ignoravo l’esistenza e su cui, nonostante svariati tentativi di ricerca, non sono riuscito a reperire informazioni in rete.

L’oggetto si presenta come un libretto circolare in cartoncino di 10 cm di diametro, tenuto insieme in alto da un punto metallico. La copertina recita: “FUMERETE ASCIUTTO, FUMERETE SANO CON HOLLAND CARTA DA PIPA”, con il marchio Savinelli in evidenza e il disegno di una pipa a cannello lungo. All’interno si conservano ben 30 foglietti di carta velina ultrasottile, semitrasparenti e dal caratteristico colore ambrato, del tutto intonsi.

Carta da Pipa Holland: il blocchetto intonso superstite del tempo
Carta da Pipa Holland: il blocchetto ritrovato intonso superstite del tempo (foto Maurizio Cuomo / NonSoloRisparmio.it)

L’analisi grafica e il marchio Savinelli

Un altro dettaglio di grande interesse si cela nella grafica della copertina: l’illustrazione della pipa riporta la punzonatura “SAVINELLI” sul cannello, accompagnata dal classico logo d’epoca con lo scudo sormontato dalle due pipe incrociate e la dicitura “SAVINELLI PIPE”.

Ricordando che lo storico marchio milanese – nato nel 1876 come negozio – ha avviato la propria produzione manifatturiera diretta a partire dal 1948, questo elemento grafico colloca l’oggetto con buona probabilità nel periodo d’oro compreso tra gli anni ’50 e ’60.

Viene da chiedersi se la “Carta Holland” fosse il frutto di una vera e propria partnership commerciale d’epoca tra produttori o se venisse distribuita come gadget omaggio all’acquisto di una nuova pipa per incentivarne la corretta manutenzione e cura.


L’utilizzo della Carta da Pipa Holland: la tecnica del “cartoccetto”

Non avendo riscontri storici immediati, l’unico indizio resta la breve spiegazione stampata sul retro del libretto:

USO:

Fare un cartoccetto di tabacco

con un foglietto di carta speciale Holland

e introdurlo nella pipa

come nella figura qui sopra.

Sembrerebbe trattarsi di un metodo o di un accessorio d’epoca ideato per preparare la carica di tabacco all’interno di una carta speciale prima dell’inserimento nel fornello. Con ogni probabilità, lo scopo era quello di favorire una fumata più asciutta e assorbire l’acquerugiola e l’umidità prima che raggiungessero la gola, una consuetudine poi venuta meno con l’evoluzione dei materiali e dei sistemi di filtraggio moderni.

Blocchetto aperto di Carta per Pipa Holland con pipe sulla rastrelliera
Carta per Pipa Holland (foto Maurizio Cuomo / NonSoloRisparmio.it)

Perché recupero gli oggetti antichi?

Concedere ad un oggetto una seconda chance gratifica dal punto di vista emozionale, ma apre anche a interessanti considerazioni economiche: acquistando pezzi unici a costi irrisori – a volte con un euro o pochi spiccioli si porta a casa un autentico frammento di storia – si compie un piccolo investimento.

Se dovesse capitare di rimettere in circolo o rivendere l’oggetto, si realizza persino una plusvalenza, un guadagno intelligente che può essere immediatamente reinvestito per l’acquisto e il salvataggio di altri tesori dimenticati.

Va da sé, che in questo campo c’è sempre da imparare, e l’errore di valutazione è sempre dietro l’angolo…

Da perfetto autodidatta, mi regolo fidandomi del mio intuito alla continua ricerca del “bello”, nella fattispecie, se qualcosa mi piace, onde evitare rimorsi, la porto a casa.


Conclusioni e un invito:

Un doveroso chiarimento prima di chiudere: il fascino storico e collezionistico di questo oggetto appartiene al costume del passato e non vuole in alcun modo incoraggiare la pratica del fumo, ben sapendo quanto sia nociva per la salute.

Ciò premesso, condivido volentieri questo piccolo pezzo di storia della tabaccheria italiana con il piacere del collezionista che ama approfondire.

Se tra i lettori o tra gli amici appassionati di fumo lento ci fosse qualcuno con ricordi, informazioni o testimonianze sull’epoca di produzione o è in grado di fornire ulteriori dettagli sulla “Carta Holland”, ogni contributo nei commenti sarà davvero prezioso e benvenuto!


A seguire trovate alcuni degli oggetti che ho avuto il piacere di recuperare e restaurare

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