Le accise sulla benzina italiana

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Le accise sulla benzina italiana

In questi giorni ho approfondito questo tema, ahimè, molto “caro” e troppo poco dibattuto. Ebbene, spesso sentiamo parlare di “caro benzina e di accise”, ma tutto ciò quanto incide sul nostro portafoglio?

accise sulla benzina

Il prezzo della benzina

In Italia il prezzo della benzina è determinato da tre fattori fondamentali: il prezzo del combustibile (incluso il guadagno del gestore del distributore), le accise e l’Iva.

Se per la materia prima estratta e raffinata (combustibile), troviamo che sia naturale un costo di produzione e distribuzione, ciò che in Italia non quadra affatto, è l’esagerato ricarico delle accise, a cui infine va ad aggiungersi anche l’IVA.

Cosa sono le accise sulla benzina

L’accisa è un “Tributo indiretto applicato sulla produzione o sul consumo di determinati beni“. Ovvero, le imposte che i governi utilizzano per garantirsi “un gettito immediato e costante di entrate economiche per lo Stato“, che solitamente colpiscono i “prodotti di largo consumo, in proporzione al consumo stesso“.

Le accise vengono applicate su: alcool e bevande alcoliche, tabacchi lavorati, energia elettrica, gas metano, oli lubrificanti, oli minerali e ai carburanti.

In buona sostanza, quando acquistiamo del carburante, paghiamo una notevole quantità di tributi, dovuti allo Stato sotto forma di “imposta sui consumi”.

Ma quanto incidono realmente le accise sul prezzo della benzina italiana?

La componente industriale (estrazione, raffinazione, trasporto, guadagno del gestore del distributore, ecc.), grava per il 36% del prezzo della nostra benzina. Il rimanente 64% è dovuto a costi accessori di natura fiscale, ovvero all’applicazione di innumerevoli accise “storiche”, alla cui somma viene applicata l’imposta di fabbricazione sui carburanti (una tassa sulla tassa), sul cui totale, infine, viene applicata anche la famigerata IVA al 22%.

A farla breve su un litro di benzina (al costo di circa 1,60 euro al distributore), se per la componente industriale paghiamo 0,576 di euro, per la componente fiscale (accise + imposta + IVA), sborsiamo l’esagerata cifra di 1,024 euro.

Giusto per capire meglio rimettiamo alla vostra attenzione la specifica delle 17 accise che in Italia fanno lievitare il costo della benzina:

Le accise applicate sulla benzina (in Italia)

1. Guerra d’Etiopia – finanziamento (1935-1936): 0,000981 euro;

2. Crisi di Suez – finanziamento (1956): 0,00723 euro;

3. Disastro del Vajont – ricostruzione (1963): 0,00516 euro;

4. Alluvione di Firenze – ricostruzione (1966): 0,00516 euro;

5. Terremoto del Belice – ricostruzione (1968): 0,00516 euro;

6. Terremoto del Friuli – ricostruzione (1976): 0,0511 euro;

7. Terremoto dell’Irpinia – ricostruzione (1980): 0,0387 euro;

8. Guerra del Libano – finanziamento (1983): 0,106 euro;

9. Missione in Bosnia – finanziamento (1996): 0,0114 euro;

10. Rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri (2004): 0,02 euro;

11. Acquisto di autobus ecologici (2005): 0,005 euro;

12. Terremoto dell’Aquila – ricostruzione (2009): 0,0051 euro;

13. Finanziamento alla Cultura (2011): da 0,0071 a 0,0055 euro;

14. Emergenza immigrati dopo la crisi libica (2011): 0,04 euro;

15. Alluvione in Liguria e Toscana (2011): 0,0089 euro;

16. Decreto “Salva Italia” (2011): 0,082 euro (0,113 sul diesel);

17. Terremoto in Emilia (2012): 0,02 euro.


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