Tè freddo fatto in casa

In estate nulla disseta di più di un bel bicchiere di acqua fresca, magari con l’aggiunta del succo di mezzo limone…

Partendo da questo presupposto (insegnamento carpito agli antichi acquafrescai), ti consiglio di bandire le bibite gassate (“bombe” di zucchero, apparentemente dissetanti che alla lunga ti rovinano lo stomaco e ti fan venire ancora più sete).

Tè in bustine (foto M. Cuomo - www.nonsolorisparmio.it)

Simbolo per antonomasia del salotto inglese, normalmente il tè viene gustato caldo nella sua tipica tazza, un rituale il cosiddetto “afternoon tea” che di norma si consuma tra le 15,30 e le 17,30 del pomeriggio.

Anche da noi, seppur in maniera più blanda vi è l’abitudine di prendere in inverno un bel tè caldo…

Per le infuocate estati italiane, invece questa bevanda (bevuta fredda), può risultare valida alleata per alleviare l’arsura tipica stagionale.

A scanso di equivoci, sottolineo che il tè di cui parleremo non è quello già imbottigliato, ma quello fatto in casa con ingredienti e dosaggi di nostra scelta e sicuramente più salutari.


A seguire proponiamo con una foto sequenza descrittiva la ricetta per ottenere un buon tè freddo:

tè fatto in casa (riempite una bottiglia d'acqua)

Per avere il quantitativo esatto d’acqua da impiegare per il vostro tè freddo, utilizzate direttamente la bottiglia in cui conserverete la bibita.

Versate l’acqua in un pentolino (per un litro d’acqua il classico bollilatte, va più che bene) e copritelo con un coperchio che vi garantirà un risparmio di tempo e di gas.

Quando l’acqua sta per venire ad ebollizione, zuccherate moderatamente

per un litro d’acqua 2-3 cucchiai di zucchero, magari meglio se di canna grezzo, sono più che sufficienti. Mescolate, ricoprite con il coperchio fino a quando l’acqua non inizierà a bollire vivacemente.

Spegnete il fuoco e mettere in infusione le bustine del vostro tè preferito

due cucchiai se si tratta di quello sfuso oppure tre filtrini per litro (restituiscono un buon sapore).

In commercio ne esistono tantissimi tipi, dai classici agli aromatizzati (interessante anche la versione bio, ricavata da colture biologiche nelle quali non si è fatto uso di diserbanti e di pesticidi).

Lasciate in ammollo per circa 4-5 minuti, e lasciate che il tutto si raffreddi a temperatura ambiente.

Se vi è gradito aggiungete del succo di limone (o una pesca a pezzetti da lasciare in infusione per circa 30 minuti, nella variante tè alla pesca).

Aiutandovi con un imbuto, travasate e filtrate l’infuso così ottenuto nella bottiglia e mettetela in frigo (per almeno un paio d’ore).

tè freddo fatto in casa

La bevanda così ottenuta, che vi assicuro non ha nulla a che vedere con il tè già pronto in bottiglia del supermercato (mix di acqua, tanto zucchero e improbabili aromi), va consumata entro 2-3 giorni dalla data di preparazione.


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Note: senza aggiunta di zucchero o latte, una tazza di tè fornisce all’organismo approssimativamente 2 calorie.

Una tazza di tè contiene al massimo 50 mg di caffeina o teina che dir si voglia (circa un terzo di quella contenuta in una tazzina di caffè).

L’estrazione della caffeina sarà maggiore quanto più prolungata risulterà l’infusione.

 

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