( Riciclo & Riuso )
Certi oggetti superano la funzione di semplice soprammobile. Essi custodiscono storie, memorie e identità locali. Ho acquistato di recente un raffinato svuotatasche in ottone/bronzo massiccio degli anni ’80. Il manufatto mostra uno scorcio panoramico di Castellammare di Stabia, la mia città natale.
Un dettaglio curioso accompagna questo ritrovamento. Il venditore mi ha proposto l’oggetto come posacenere, ma la struttura non presenta alcuna scanalatura per poggiare le sigarette. L’articolo mostrava però una traccia scura sul fondo. Un vecchio proprietario lo aveva utilizzato in modo errato per spegnere un mozzicone.
La superficie liscia ne svela la vera destinazione d’uso originaria. Si tratta di un elegante svuotatasche da scrivania per raccogliere piccoli oggetti personali.

Il mio amico Enzo, storico venditore di oggetti vintage e chicche d’epoca, mi ha riservato un prezzo di favore. Ho concluso così un acquisto speciale per raccontare un frammento della nostra storia cittadina.
Il fascino di un oggetto autentico
Lo svuotatasche ha una forma ovale di circa 10×15 cm e mostra un bassorilievo molto dettagliato. L’artigiano ha scolpito i simboli principali della città:
- Le fonti delle antiche Terme di Stabia, che sfociano nel mare del Golfo;
- Il Castello, antica sentinella sulla costa;
- Il Vesuvio, il vulcano che domina il paesaggio;
- La scritta incisa “Castellammare di Stabia”.
Questi dettagli riflettono la cura della produzione artigianale degli anni ’70 e ’80. In quel periodo le maestranze creavano oggetti utili per celebrare una città orgogliosa.
Una produzione stabiese
La gioielleria De Meo, storica realtà cittadina, ideò questo bel manufatto. Il compianto Ciccio De Meo disegnò il modello e affidò la fusione dei bronzi all’artigiano De Luca di Napoli. L’oreficeria realizzò persino alcuni esemplari in argento per il Comune e per le Terme di Stabia.
Le istituzioni non distribuivano semplici gadget commerciali, ma donavano oggetti robusti e destinati a durare. Quella produzione promuoveva l’immagine di Castellammare in un’epoca di forte prestigio culturale. Potete consultare l’inquadramento storico completo visitando la ricerca sullo svuotatasche della Gioielleria De Meo nella rubrica Tiempe belle ‘e ‘na vota su Liberoricercatore.it.
Un ricordo materiale di una città che chiede cura
Questo svuotatasche testimonia il valore estetico del collezionismo e l’amore per la bellezza di un tempo. Castellammare ispirava la creazione di pezzi unici per le generazioni future.
Oggi la città affronta sfide complesse e spesso trascura il proprio patrimonio. Oggetti simili ci ricordano l’orgoglio di una comunità che credeva nel proprio futuro.
Conclusione
Il recupero vintage regala una seconda vita alle cose e permette di ritrovare le nostre radici.
Questo svuotatasche in bronzo rappresenta un piccolo monumento alla memoria di Castellammare di Stabia. Esso ci invita a conservare con cura il valore della nostra storia.
Note:
Ringrazio il dott. Carlo Felice Vingiani per il confronto ed il gioielliere Gianfranco De Meo per il dettaglio storico.
Perché recupero gli oggetti antichi?
Coltivo questa passione da diversi anni per staccare la spina dalla routine quotidiana.
Amo i manufatti in ottone, bronzo, terracotta e legno che mostrano la patina del tempo. Frequento mercatini dell’usato, fiere vintage e negozi di antiquariato. Trovo spesso oggetti abbandonati che le persone considerano inutili. Un po’ di manualità restituisce valore a questi pezzi e regala grandi soddisfazioni.
A seguire trovate un elenco di oggetti che ho avuto il piacere di recuperare e restaurare
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Fondatore e Direttore Responsabile di NonSoloRisparmio.it
Giornalista pubblicista (OdG n. 146480) ed editore web. Già fondatore nel 2002 di liberoricercatore.it, dal 2016 gestisce NonSoloRisparmio, dedicandosi a guide pratiche su economia domestica, risparmio sostenibile e tutela del consumatore.

Grazie per questa preziosa testimonianza storica. Non conoscevo i dettagli, davvero molto interessanti.