Qualche sera fa, guardando il telegiornale, sono rimasto colpito da una notizia che definirei epocale per tutti noi consumatori: l’approvazione definitiva e l’entrata in vigore delle nuove norme sul Diritto alla Riparazione (Right to Repair).
Ho voluto subito approfondire la questione a fondo per capire cosa cambia davvero nel concreto e, soprattutto, come possiamo cogliere questa opportunità a beneficio di tutti i lettori di NonSoloRisparmio.

Quante volte vi è capitato di vedere uno smartphone, una lavatrice o un televisore smettere di funzionare all’improvviso, magari poco dopo la scadenza della garanzia? La risposta del centro assistenza è spesso sconfortante: “Non conviene ripararlo, costa meno comprarlo nuovo”. Risultato? Un duro colpo al portafoglio e un altro rifiuto elettronico che va ad appesantire l’ambiente.
Con queste nuove tutele si punta a invertire la rotta. In questa guida pratica vediamo nel dettaglio come funziona la riparazione in garanzia, quali sono i nuovi obblighi per i produttori sui pezzi di ricambio e come far valere i propri diritti per risparmiare.
Indice dei contenuti
- 1. Riparare conviene: la svolta della Garanzia Estesa
- 2. Addio scuse: ricambi disponibili e prezzi trasparenti
- 3. Come far valere i propri diritti passo-passo
- 4. Cosa fare se il negoziante fa resistenza?
- Domande Frequenti (FAQ)
1. Riparare conviene: la svolta della Garanzia Estesa
Quando un prodotto presenta un difetto di conformità, il Codice del Consumo ha sempre previsto il ripristino del bene senza spese. La vera novità, pensata per premiare chi sceglie di non gettare via un oggetto aggiustabile, riguarda l’estensione delle tutele.
Un anno in più di protezione
Se si sceglie di far riparare il prodotto difettoso anziché pretenderne la sostituzione immediata con uno nuovo, si ottiene un’estensione della garanzia di ulteriori 12 mesi sul componente o sul prodotto riparato.
Risparmio netto per la famiglia
Evitare di riacquistare da capo un dispositivo permette di ammortizzare al massimo l’investimento iniziale, riducendo gli sprechi economici oltre a quelli ambientali.
2. Addio scuse: ricambi disponibili e prezzi trasparenti
Una delle barriere principali alla riparazione è sempre stata la presunta irreperibilità dei pezzi di ricambio o i costi di manodopera sproporzionati. La nuova normativa impone regole molto più severe ai produttori.
Ricambi garantiti negli anni
I marchi devono garantire la disponibilità dei pezzi di ricambio essenziali (batterie, schermi, schede madri, motori, guarnizioni) per diversi anni anche dopo la fine della produzione del modello.
Accesso ai manuali e software di diagnostica
Le informazioni di diagnostica e i manuali tecnici non possono più essere un’esclusiva riservata a pochissimi centri autorizzati. Questo favorisce la concorrenza dei riparatori indipendenti, abbassando i prezzi degli interventi.
Preventivi chiari e dettagliati
Prima di effettuare qualsiasi intervento fuori garanzia, il consumatore ha diritto a un preventivo dettagliato che separi chiaramente il costo dei ricambi da quello della manodopera.
3. Come far valere i propri diritti passo-passo
Se un elettrodomestico o un dispositivo elettronico si rompe, ecco i passaggi da seguire per non commettere errori:
- Rivolgersi sempre al Venditore: Ricordate che per la garanzia legale la responsabilità è sempre di chi vi ha venduto il prodotto (il negozio fisico o il sito e-commerce), non del marchio produttore.
- Esibire la prova d’acquisto: Conservate scontrino, fattura o ricevuta del pagamento digitale.
- Richiedere la riparazione gratuita: Il venditore deve prendere in carico il bene e ripararlo entro tempi congrui, senza addebitarvi spese di trasporto, materiali o manodopera.
- Richiedere l’attestazione dell’estensione: Una volta ritirato il prodotto riparato, fatevi rilasciare la documentazione che attesta l’estensione di garanzia prevista per l’intervento.
4. Cosa fare se il negoziante fa resistenza?
Se il punto vendita tenta di scaricare la responsabilità sul centro assistenza o sostiene che il pezzo non è reperibile, ci sono strumenti legali immediati per tutelarsi.
Inviare una comunicazione formale
Inviate una PEC o una raccomandata A/R facendo esplicito riferimento al Codice del Consumo e alle tutele del Diritto alla Riparazione.
Segnalare l’accaduto all’AGCM
Le pratiche commerciali scorrette o i rifiuti ingiustificati possono essere segnalati gratuitamente all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).
Chiedere supporto alle associazioni
In caso di controversie, le associazioni dei consumatori possono guidarvi nelle procedure di conciliazione paritetica senza ricorrere a vie legali costose.
Domande Frequenti (FAQ)
A chi spetta riparare il prodotto in garanzia, al venditore o al produttore?
La Garanzia Legale di conformità è sempre a carico del venditore (il negozio o lo store online dove è stato effettuato l’acquisto). Sarà lui a farsi carico della riparazione o dell’invio al centro d’assistenza.
Cosa succede se il pezzo di ricambio non è più disponibile?
I produttori sono ora obbligati a mantenere disponibili i pezzi di ricambio essenziali per diversi anni. Se il pezzo dovesse risultare davvero introvabile durante il periodo di garanzia, il venditore è tenuto a sostituire il prodotto o a rimborsare l’importo pagato.
L’estensione di 12 mesi vale per qualsiasi riparazione?
L’estensione della garanzia di ulteriori 12 mesi si applica quando si sceglie la riparazione anziché la sostituzione del bene per risolvere un difetto di conformità coperto da garanzia.
Posso far riparare il mio dispositivo da un tecnico indipendente senza perdere la garanzia?
Sì, a patto che l’intervento del tecnico indipendente non sia la causa del guasto stesso. Le nuove regole impediscono ai produttori di invalidare arbitrariamente la garanzia solo perché il dispositivo è stato aperto o riparato fuori dalla rete ufficiale.
Riferimenti normativi e fonti ufficiali:
- Decreto Legislativo 25 settembre 2026, n. 176 (Gazzetta Ufficiale) – Modifiche al Codice del Consumo.
- Direttiva (UE) 2024/1799 – Norme europee sulla promozione della riparazione dei beni.
- Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) – Portale per la segnalazione di pratiche commerciali scorrette.
Fondatore e Direttore Responsabile di NonSoloRisparmio.it
Giornalista pubblicista (OdG n. 146480) ed editore web. Già fondatore nel 2002 di liberoricercatore.it, dal 2016 gestisce NonSoloRisparmio, dedicandosi a guide pratiche su economia domestica, risparmio sostenibile e tutela del consumatore.
