La domenica d’autunno, il profumo del sottobosco umido di rugiada e il fruscio delle foglie secche sotto i piedi sono la scusa perfetta per “staccare la spina”, allontanarsi dallo smog cittadino e riempire un cesto di castagne fresche. Quando penso alle castagne, la mente torna inevitabilmente alla mia infanzia: a quando mio padre portava me e i miei fratelli a raccoglierle ai Boschi di Quisisana, tra quei maestosi castagni monumentali che da sempre custodiscono la magia dell’autunno.
Quella passeggiata tra i boschi rappresenta ancora oggi il perfetto connubio tra benessere psicofisico, attenzione all’ambiente ed economia domestica a costo zero. Un’attività outdoor ecologica e gratuita che si inserisce a pieno titolo nella nostra visione di Sostenibilità e Benessere: fa bene alla salute e non pesa sul bilancio familiare.
Le castagne, storicamente definite il “pane dei poveri“, sono a tutti gli effetti un superfood locale a filiera zero. Ricche di proprietà nutrizionali, ad alto potere saziante e naturalmente sostenibili, sono una vera e propria panacea naturale per ossa, muscoli e circolazione sanguigna.




