Vivere la natura

Nel nostro quotidiano vivere (a meno che il lavoro che svolgiamo già ci porti a vivere fuori all’aria aperta), tendiamo a stazionare e a trascorrere troppo tempo in ambienti chiusi.

Di riflesso ciò, comporta inevitabilmente ripercussioni negative sulla nostra forma fisica e mentale.

Se un po’ di stress e/o un abbondante “girovita” si sono impadroniti della nostra persona e meglio correre ai ripari, prima che sia troppo tardi…

vivere la natura

Un’ottima soluzione al problema ci viene data a costo zero, dai cosiddetti “bagni nella natura“, che prevedono un’esposizione costante e prolungata a: luce naturale, aria pura, fiori, alberi e a quant’altro possa rendere la nostra generosa madre natura.

Trascorrere, infatti, del tempo in mezzo al “verde” aiuta ad alleviare lo stress e a rilassarsi.

Questa deduzione apparentemente scontata è stata per alcuni ricercatori giapponesi, un importante tema di studio.

Indagando sul cosiddetto metodo shinrinyoku («bagno nella foresta»), gli studiosi nipponici, hanno infatti, scoperto che i vari elementi di un bosco, come: l’odore del legno, il suono dell’acqua che scorre in un ruscello, il paesaggio, ecc., donano una sensazione di rilassamento e riducono fortemente lo stress.

Sulla scorta di questo particolare studio, se pensate di essere un po’ stressati o giù in quanto a forma fisica, ancor prima di assumere costosi farmaci e/o integratori che promettono miracolose cure, provate a passeggiare in un parco o in un bosco (magari rimanendo seduti o sdraiati a lungo su di un prato), provate a percorrere un sentiero di montagna e immergetevi nella sua natura, ciò vi porterà sicuri benefici ed aiuterà a ritrovare energia e a sentirsi subito meglio.

L’eco-terapia

nota anche come eco-therapy, è un ottimo metodo per curarsi in maniera naturale, che incoraggia le persone a creare delle relazioni positive con l’ambiente che le circonda.

Alla base dell’eco-terapia troviamo la necessità di allontanarsi dal proprio ambiente abituale per riavvicinarsi agli spazi verdi e ai loro ecosistemi.

Se abitate in un centro cittadino dove le strutture di cemento, purtroppo, hanno sopraffatto gli spazi verdi e vi risulta difficile spostarvi in campagna, in collina o ancor meglio in montagna per essere a contatto con la natura, facendo sempre e comunque attenzione ai valori e a eventuali livelli alterati d’inquinamento dell’aria, riservate un po’ di tempo dedicandolo a voi stessi: scegliete un parco o un bel viale alberato e ombreggiato ed iniziate a frequentarlo, ciò sortirà comunque il suo effetto benefico, magari praticate del jogging e un po’ di moderati esercizi ginnici, un simile approccio gioverà alla vostra salute ed abbasserete i rischi di incorrere in eventuali patologie cardio-metaboliche.

Vivere a contatto con la natura è una garanzia per il nostro benessere. La scienza è sempre più interessata a questo aspetto e lo sta approfondendo.

Alcuni studi hanno iniziato a dimostrare che il clima di montagna, con la sua aria pura, agisce favorevolmente sull’asma bronchiale.

Il clima montano giova anche agli anemici, perché favorisce l’emopoiesi (cioè la formazione del sangue) nel determinare questo benefico effetto intervengono anche il ferro e l’arsenico contenuti in gran quantità nei vegetali delle località montane.

L’azione frenante sull’attività tiroidea, svolta dal clima di montagna, influisce positivamente nei casi di ipertiroidismo: i portatori di morbo di Basedow traggono beneficio da un soggiorno in una località montana, purché a clima mite e a quota modesta.

La climatoterapia montana è molto sfruttata in clinica pediatrica per i bambini: anemici, nervosi, insonni, convalescenti, astenici.

Per rendere maggiormente, quanto possa essere salutare e mai banale il contatto con la natura, a seguire cito alcuni studi svolti sulla eco-therapy (fonte: Repubblica.it):

    • I ricercatori dell’Università del Michigan hanno scoperto che la memoria a breve termine può essere migliorata del 20% stando a contatto con la natura o anche solo guardando immagini di paesaggi naturali.
    • E ancora, uno studio condotto dall’università dell’Essex, nel Regno Unito, ha dimostrato che fare attività fisica in campagna riduce la depressione in circa il 70% dei casi.
  • I ricercatori dell’Università dell’Illinois hanno rilevato che tra 400 bambini con diagnosi di Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD), quelli che abitualmente giocavano all’aperto avevano una migliore concentrazione, oltre ad essere più calmi, rilassati e felici.

Concludo questo breve dissertare sui benefici del vivere la natura, con l’augurio che i lettori si affidino ai nostri consigli, non per sostituire medico e medicine, ma per avere un primo valido riscontro sul benefico impatto che può sortire il vivere all’aperto sulla nostra persona.

Provare per credere!!!

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