La Gestione del frigorifero

La Gestione del frigorifero. Nel mio girovagare per il web, alla ricerca di notizie attinenti al mondo del risparmio e dell’economia domestica, in diversi siti specializzati, ho rintracciato numerose informazioni utili per utilizzare al meglio il frigo di casa.

Nella certezza che possano interessare alla stragrande maggioranza dei nostri lettori, le ho raccolte e ve le ripropongo nel seguente vademecum. Buona lettura e soprattutto buon risparmio a tutti!!!

La Gestione del frigorifero

VADEMECUM PER UNA CORRETTA GESTIONE DEL FRIGO:

1) Regolate il termostato in posizione intermedia e mai su temperature troppo fredde, specialmente d’estate: eviterai inutili sprechi di energia (anche del 10-15%).

Mantenete la temperatura interna del frigorifero intorno ai 4-5 °C (sulla mensola centrale) per conservare nel modo migliore i vostri cibi.

Posizionate il frigorifero nel punto più fresco della cucina, lontano dal forno o dal piano cottura, facendo attenzione a lasciare uno spazio di almeno 10 centimetri sul retro per favorire il ricambio d’aria lungo la serpentina posteriore.

Apritelo solo al bisogno e richiudetelo in tempi brevi (l’apertura prolungata della porta è la prima causa dell’aumento del consumo di energia).

2) Ogni zona del frigorifero mantiene temperature diverse.

Il punto più freddo del frigorifero è la mensola più bassa, subito sopra il cassetto per le verdure (circa +2 °C), mentre la parte meno fredda è rappresentata dallo sportello.

3) Ogni alimento ha la sua “temperatura di conservazione”.

Carne e pesce devono sostare nella parte più fredda (solitamente il comparto più in basso).

Il pesce eviscerato e lavato, deve essere consumato entro 24 ore.

La carne ha tempi di conservazione diversi a seconda del tipo di taglio e composizione: deve essere consumata entro 24 ore se macinata, entro 48 ore se di pollo o tacchino, entro 3 giorni nel caso di affettati non confezionati e carne fresca in genere.

La parte centrale (di solito 4-5 °C) è adatta a uova, latticini, dolci a base di creme e panna e quegli alimenti da conservare in frigorifero “dopo l’apertura”.

Nella zona a temperatura maggiore (di solito il cassetto nella parte bassa) si conservano le verdure e la frutta che possono essere danneggiate da temperature troppo basse; queste vanno consumate rapidamente per evitarne il deterioramento.

Le mensole all’interno della porta sono i punti più caldi del frigorifero e sono destinati ai prodotti che necessitano solo di una leggera refrigerazione (es. bibite, burro).

4) Non riponete mai in frigorifero alimenti caldi.

Se cucinate, lasciate raffreddare completamente le pietanze prima di riporle in frigorifero: eviterete condense e bruschi innalzamenti di temperatura sul ripiano.

5) Pulite regolarmente l’interno del frigorifero.

Potete utilizzare prodotti specifici o semplicemente acqua e bicarbonato o aceto.

Mantenere il frigorifero pulito e senza accumuli di ghiaccio sulle pareti ne assicura il perfetto funzionamento e il mantenimento della temperatura di refrigerazione.

Il libretto di istruzioni del vostro elettrodomestico vi indicherà come effettuare una corretta manutenzione.

6) Non cedete alla tentazione di fare scorte troppo abbondanti.

Evitate di sovraccaricare il frigorifero con troppi alimenti: quando fate la spesa ricordate sempre quanto e cosa esso può contenere.

L’aria fredda al suo interno deve poter circolare liberamente intorno ai cibi.

Se non c’è sufficiente spazio tra i prodotti, l’aria non riuscirà a circolare e la corretta distribuzione della temperatura verrà ostacolata.

Ogni alimento deve avere il proprio spazio, quindi evitate di sovrapporli (tra un cibo e l’altro dovrebbero esserci almeno 2 cm di spazio).

7) Il frigorifero non è indicato per qualsiasi alimento.

Alcuni alimenti non hanno bisogno di essere refrigerati, anzi, potrebbero esserne danneggiati, come per esempio la frutta esotica, gli agrumi (il freddo può farli diventare amari), i pomodori, i fagiolini, i cetrioli e le zucchine.

Il pane diventa raffermo più velocemente con le basse temperature.

Frutta e verdura che devono ancora maturare devono essere conservate a temperatura ambiente.

8) Sulla mensola più alta e quella centrale vanno sistemate le uova, gli affettati, i formaggi, lo yogurt e gli avanzi.

La temperatura di questa parte del frigo si aggira tra i 5 e gli 8 gradi.

La mensola più bassa ha una temperatura di circa 2 gradi quindi è ottima per carne e pesci freschi.

I cassetti invece mantengono una temperatura di circa 10 gradi.

Sono ottimi per conservare le verdure in quanto tale temperatura non altererà il loro naturale processo di maturazione.

Mi raccomando però non lavate le verdure prima di conservarle in quanto l’umidità ne velocizzerebbe il deterioramento.

9) FIRST IN, FIRST OUT!

Controlla le date di scadenza.

Metti davanti gli alimenti che scadono prima e quelli facilmente deperibili e dietro quelli a lunga conservazione.

10) Puliamo le confezioni degli alimenti, prima di riporle in frigo.

Tutti i cibi, sia freschi che in scatola, sono stati sugli scaffali, sui camion, nei magazzini e hanno subito numerosi passaggi di mano…

Così facendo eviteremo di contaminare gli altri cibi presenti in frigorifero.

11) Controllate le guarnizioni di gomma.

Se scollate o deteriorate, fatele sostituire; spazzolate una volta all’anno il condensatore (serpentina) posto sul retro.

Sbrinate il congelatore periodicamente (se non è no-frost: con uno spessore di 5 mm di ghiaccio si consuma il 20% in più di elettricità).

12) Un ultimissimo consiglio: se il tuo frigo ha più di dieci anni, sostituiscilo con uno nuovo, più efficiente.

Un apparecchio di classe A++ fa risparmiare 40 euro l’anno di elettricità rispetto ad una classe B e 70 euro rispetto ad una D di pari categoria.

In cinque anni, puoi risparmiare tra i 200 e i 300 euro.

Valuta le dimensioni che il tuo frigo deve avere sulla base delle esigenze familiari.

Un frigorifero sovradimensionato, per quanto efficiente, non solo ruba spazio ma fa consumare inutilmente energia.

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