Come smacchiare i tessuti

Come smacchiare i tessuti? A chi non è capitato di macchiarsi accidentalmente? Togliere le macchie da un tessuto a volte risulta complicato special modo se ci imbattiamo in macchie di: ruggine, caffè, vino, inchiostro o grasso.

come smacchiare i tessuti

Prima dell’avvento sul mercato dei cosiddetti smacchiatori industriali, però, nella case si riusciva a lavare e smacchiare sapientemente un po’ di tutto, grazie alla saggezza delle nostre nonne, perciò, niente paura, con un po’ di accortezza e la dritta giusta ve la caverete egregiamente. A seguire elenchiamo alcuni consigli utili (reperiti in giro sul web) su come agire efficacemente per affrontare diverse tipologie di macchie.


Come smacchiare i tessuti da:

Asfalto:

Su lana seta e cotone: tamponare al più presto con un panno intriso di benzina, avendo l’accortezza di porre sotto al tessuto una stoffa o una carta assorbente.

Bibite:

passare con un panno asciutto e pulito per asportare il liquido non assorbito, inumidire la parte macchiata con acqua tiepida, insaponare con sapone neutro e fregare delicatamente, risciacquare abbondantemente, lasciare asciugare e spazzolare con spazzola con setole morbide.

Biro:

inumidire la parte macchiata con acqua tiepida, insaponare con sapone neutro e fregare delicatamente, risciacquare abbondantemente, lasciare asciugare e spazzolare con spazzola con setole morbide.

Ma potete anche adottare un altro metodo (seta, cotone e canapa) che prevede di tamponare con un panno imbevuto con alcool puro, dopo aver posto sotto al tessuto un panno assorbente;

usare particolare cautela con i tessuti colorati.

Per tessuti di lana è preferibile usare acqua di colonia o alcool in cui è stato diluito sapone di Marsiglia.

Come smacchiare la biro su pelle: tamponare con poco alcool, quindi risciacquare con latte non bollito e stirare; se la macchia persiste, lavare.

Birra:

macchie su lana: smacchiare tamponando dal rovescio con panno bagnato di alcool, quindi spazzolare con spazzola umida. Su seta: smacchiare usando una miscela di acqua e alcool, molto diluita.

Su cotone: lavare con acqua e detersivo.

Burro:

su lana, cotone, seta: cospargere di talco e spazzolare; se la macchia permane, smacchiare con benzina o trielina.

Cacao:

galleggia nel latte e viene trattato come questa importante fonte di calcio, prima con acqua fredda e poi con acqua calda.

Non eseguire il trattamento al contrario. Mettere quindi il capo a bagno in acqua salata.

Se le tracce di cacao non sono scomparse dopo il lavaggio, si consiglia di tamponare la macchia con acqua non salata dove si sono bollite patate.

In caso di tessuti delicati mettere il capo in un bagno di latte fino a quando quest’ultimo sarà diventato acido. Sciacquare quindi prima con acqua fredda e poi con acqua molto calda.

Caffè:

Come smacchiare le macchie di caffè fresche, non ancora ossidate dall’aria? Procedere in questo modo: passare con un panno asciutto e pulito per asportare il liquido non assorbito, inumidire la parte macchiata con acqua tiepida, insaponare con sapone neutro e fregare delicatamente, risciacquare abbondantemente, lasciare asciugare e spazzolare con spazzola con setole morbide.

Altro metodo: stendere il tessuto su una bacinella vuota poi versarvi dall’alto acqua bollente (metodo dell’acqua sotto pressione); oppure tamponare con acqua tiepida con l’aggiunta di alcune gocce di acqua ossigenata.

Caffè su: cotone, lana e seta? Bagnate subito con acqua fredda e lavate in acqua tiepida. Su velluto tamponate con acqua minerale.

Su tappeti, scolorite con ammoniaca, poi sfregate con acqua calda e qualche goccia di ammoniaca. Se la macchia è vecchia, tamponare con glicerina, poi con ammoniaca e alcol.

Applicare una soluzione lubrificante a base di glicerina con l’aggiunta di un cucchiaio di aceto, poi sciacquare, passare con acqua e alcol e risciacquare ancora; trattare la seta con acqua gassata e asciugare con il phon smacchiare semplicemente passando più volte acqua tiepida oppure acqua gassata.

Un altro metodo prevede l’uso di alcol e aceto mescolati in parti uguali; per macchie vecchie: lisciva con sale, poi coprire con glicerina e tuorlo d’uovo, sciacquare dopo circa mezz’ora.

Caramelle:

inumidire la parte macchiata con acqua tiepida, insaponare con sapone neutro e fregare delicatamente, risciacquare abbondantemente, lasciare asciugare e spazzolare con spazzola con setole morbide.

Catrame:

su lana: toglierne il grosso con la punta di un coltello, quindi tamponare con un panno bagnato con olio o con un pezzetto di burro; infine smacchiare con benzina.

Su cotone: ripetere lo stesso trattamento della lana, ma smacchiare con acqua-ragia o trementina.

Ammorbidire il tessuto indurito con del burro; il catrame si legherà al burro e potrà essere eliminato raschiandolo con (dovete aspettare che si leghi).

Trattare quindi la macchia con alcool o trementina. Mettere un foglio di rotolo da cucina sotto al tessuto in modo che i resti ne vengano assorbiti.

Un altro rimedio efficace è quello di “stirare” la macchia. Disporre un foglio di carta assorbente sul tessuto prima di passare il ferro da stiro.

Cera:

su lana: togliere con la punta di un coltello, quindi tamponare con un panno bagnato con olio o con un pezzetto di burro; infine smacchiare con benzina.

Su cotone: ripetere lo stesso trattamento della lana, ma smacchiare con acqua-ragia o trementina.

Chewing-gum:

riempire un sacchetto di plastica con cubetti di ghiaccio e tamponate o mettere il capo in freezer per un’ora; quando la gomma è ben gelata staccarla con un coltello; eliminare i residui con benzina.

Cioccolata:

tamponare con acqua e poi strofinare con una panno leggero imbevuto in una soluzione di acqua tiepida (un bicchiere) e borace (un cucchiaino).

Su tessuti bianchi, sciacquare con acqua e candeggina; su seta: tamponare con acqua addizionata con un cucchiaio di ammoniaca (per ogni bicchiere);

su lana: con acqua, alcol e qualche goccia di acido acetico;

su cotone e lino: smacchiare con acqua tiepida e borace; sui sintetici con cloroformio o acqua ossigenata raschiare la parte in superficie poi utilizzare uno shampoo o uno smacchiatore apposito bagnare la macchia con un miscuglio di glicerina e tuorlo d’uovo: si lascia agire, poi si sciacqua con acqua tiepida

Altro metodo: inumidire la parte macchiata con acqua tiepida, insaponare con sapone neutro e fregare delicatamente, risciacquare abbondantemente, lasciare asciugare e spazzolare con spazzola con setole morbide.

Coca Cola:

tamponare con acqua o glicerina; nel secondo caso, togliere l’alone con saponeria procedere nello stesso modo tamponare con detersivo per tappeti e acqua minerale gassata se la macchia è asciutta, bagnarla con una soluzione di aceto bianco e detersivo in parti uguali.

Colori a olio:

tamponare con essenza di trementina o acquaragia, iniziando dal rovescio e poi sul diritto, tenendo un panno sotto la macchia è necessario l’intervento della lavanderia asciugare le macchie fresche con uno straccetto, poi intervenire con apposito shampoo; su quelle secche, con solvente.

Colla (non vinavil):

Bagnate con acqua fredda, raschiate con un coltellino e trattate con acqua e ammoniaca.

Colla vinilica su lana e cotone: porre il tessuto macchiato tra due tamponi bagnati con acqua e ammoniaca, quindi grattare con l’unghia; ripetere il trattamento fino alla scomparsa della macchia; se la macchia resiste, mettere in ammollo. Su seta: porre in ammollo con detersivo neutro e lavare strofinando delicatamente.

Cosmetici:

Smacchiate con etere. Oppure: inumidire la parte macchiata con acqua tiepida, insaponare con sapone neutro e fregare delicatamente, risciacquare abbondantemente, lasciare asciugare e spazzolare con spazzola con setole morbide;

su seta: spazzolare con spazzola umida e lavare con acqua tiepida e detersivo neutro.

Su pelle: smacchiare con etere.

Erba:

se fresca, tamponare con alcol puro; se vecchia, con glicerina e poi con alcol oppure con una soluzione di acqua calda addizionata con un cucchiaio di ammoniaca (per un bicchiere), più un cucchiaio o due di sapone di Marsiglia grattugiato;

per la seta, qualche goccia di ammoniaca; per lana e sintetici diluire acqua ossigenata o ammoniaca con due parti di acqua oppure utilizzare acqua e aceto in parti uguali trattare con uno smacchiatore specifico per tappeti trattare con acqua e aceto, dopo aver versato sulla macchia succo di limone.

Escrementi di uccelli:

raschiare subito il tessuto, quindi procedere con aceto bianco e tamponare con acqua trattare con acqua ossigenata alcalinizzata o bisolfito di sodio asportare con un cucchiaio e poi procedere con acqua tiepida e qualche goccia di ammoniaca.

Fango:

lasciare asciugare e spazzolare, tamponando eventuali aloni con acqua e aceto (lana e seta); utilizzare acqua fredda e ammoniaca nella misura di un cucchiaio per litro procedere nello stesso modo lasciate asciugare poi aspirate dopo aver rimosso il fango con una spazzola dura; togliere eventuali aloni con un poco di alcol denaturato; su cotone: grattare leggermente, spazzolare, quindi smacchiare con acqua tiepida.

Fuliggine:

inumidire con succo di limone caldo; e dopo qualche ora sciacquare.

Frutta:

utilizzare acqua fredda;

se il tessuto è bianco, usare acqua ossigenata diluita con acqua alla quale è stata aggiunta qualche goccia di ammoniaca;

se colorato, sfregare con un panno bianco imbevuto di succo di limone applicare una soluzione lubrificante con l’aggiunta di un cucchiaio di aceto;

per i capi di seta, rivolgersi alla lavanderia tamponare con uno straccetto asciutto, strofinare con un prodotto da prelavaggio e lasciare agire, quindi trattare con alcol far ammorbidire il tessuto con un po’ di latte fresco, poi risciacquare con acqua fresca oppure aceto e succo di limone; su cotone e lino, acqua fredda con qualche goccia di glicerina per un ora. Sulla lana, tamponate con succo di limone poi risciacquate.

macchie di pesche e di arance:

si eliminano ammorbidendole con glicerina e lavandole il giorno successivo. Se il trattamento non ha successo, ripetere più volte l’operazione.

Gelato:

le macchie fresche se ne vanno facilmente con l’uso di acqua fredda e detersivo;

le macchie vecchie vanno ammorbidite con acqua e borace: tamponare con un panno umido, poi intervenire con un solvente anti grasso o con polveri assorbenti, tamponare con una spugna umida; se la macchia persiste, passare un prodotto per tappeti alcol etilico e ammoniaca;

per la lana usate la trielina.

Grasso:

raschiare il grasso rimasto in superficie, cospargere di talco, e spazzolare quando è asciutto; quindi smacchiare con trielina o con una miscela di alcool, etere e ammoniaca;

su seta: coprire di talco e spazzolare; quindi smacchiare con trielina.

Su cotone: coprire di talco e spazzolare; quindi fare evaporare stirando, o smacchiare con acqua e sapone.

Su pelle: cospargere di talco e spazzolare; quindi smacchiare con trielina.

Inchiostro:

per l’inchiostro di china, ungere con burro e dopo una mezz’ora lavare con detersivo alla soda.

Per l’inchiostro colorato, utilizzare il permanganato di potassio al 5%.

Per inchiostro indelebile, applicate ammoniaca diluita con trementina.

Per altri inchiostri inumidire la parte macchiata con acqua tiepida, insaponare con sapone neutro e fregare delicatamente, risciacquare abbondantemente,lasciare asciugare e spazzolare con spazzola con setole morbide.

Su lana, seta, cotone: smacchiare tamponando con succo di limone, dopo aver posto sotto al tessuto un panno assorbente.

Su pelle: smacchiare con latte freddo. Altra possibilità immergere l’indumento in acqua e sale per un po’ di tempo.

Idropittura:

Lavate subito con acqua: una volta asciutta non va più via.

Ketchup:

per eliminare le macchie trattare il tessuto con una soluzione di acqua saponata alla quale sia stata aggiunta qualche goccia di ammoniaca.

Si potrà anche versare un po’ di detersivo liquido sul capo prima di lavarlo

Latte:

se la macchia è fresca, si toglie con semplice acqua tiepida per i tessuti non lavabili, benzina e polveri assorbenti tamponare con acqua e sapone di Marsiglia, sciacquare e procedere al lavaggio con apposito shampoo le macchie secche si ammorbidiscono con acqua e borace.

Liquore:

su lana, seta e cotone: smacchiare con acqua tiepida e ammoniaca o sapone.

Su pelle: tamponare con un panno umido un’ampia zona attorno alla macchia.

Lucido per scarpe:

usare uno smacchiatore spray, lasciar asciugare e spazzolare.

Per macchie molto accentuate, tamponare con benzina (o acqua e ammoniaca), poi cospargere di saponaria e spazzolare trattare con alcol e poi con ammoniaca diluita asciugare con uno straccetto di cotone, poi tamponare con alcol trementina (ma non sul velluto e seta).

Ma è anche possibile inumidire la parte macchiata con acqua tiepida, insaponare con sapone neutro e fregare delicatamente, risciacquare abbondantemente, lasciare asciugare e spazzolare con spazzola con setole morbide.

Marmellata:

un’elevata percentuale di frutta richiede un’elevata percentuale di attenzione nell’eliminazione delle macchie. Di regola basta usare un panno e acqua calda.

In caso di macchie resistenti – come per le macchie di fragola – si potrà usare una soluzione saponata oppure alcool.

Se volete provare un’altra strada inumidite la parte macchiata con acqua tiepida (su lana, seta, cotone), insaponare con sapone neutro e fregare delicatamente, risciacquare abbondantemente, lasciare asciugare e spazzolare con spazzola con setole morbide.

Mastice su lana e cotone:

rimuovere, grattando, la maggior parte; quindi smacchiare con alcool. Su seta: rivolgersi a una lavanderia o tintoria. Su pelle: grattare con l’unghia, o con una gomma da matita, quindi trattare con trielina.

Muffa:

sui tessuti bianchi tamponare con acqua e candeggina. Se la macchia persiste, mettere il capo in una pentola con acqua, detersivo e perborato di sodio e lasciar bollire per dieci minuti.

Per seta, lana e rayon, lavabili e a colori solidi: immergere in acqua addizionata con un cucchiaio di permanganato di potassio (si trova in farmacia), lasciare in ammollo due minuti, risciacquare bene, tamponare con acqua e sapone di Marsiglia, sciacquare e procedere al lavaggio con apposito shampoo.

Olio:

inumidire la parte macchiata con acqua tiepida, insaponare con sapone neutro e fregare delicatamente, risciacquare abbondantemente, lasciare asciugare e spazzolare con spazzola con setole morbide.

Pennarello:

tamponare con cotone e alcol denaturato, su tessuti sintetici usare la trielina.

Pioggia:

non dovrebbe lasciare tracce. Per la seta: coprire con cremore di tartaro, poi spazzolare. Se resta opaca, stirare con ferro caldo frapponendo una tela umida.

Pomodoro:

se fresco, si toglie con acqua fredda o ammoniaca diluita in acqua tiepida; se conservato o in salsa, tamponare con acqua addizionata a poche gocce di acqua ossigenata, tamponare con acqua fredda, poi da asciutto, con uno smacchiatore spray togliere l’incrostazione con uno straccetto inumidito in acqua fredda, quindi applicare un pulitore spray, lavare con acqua e cospargere di talco.

Profumo:

lavare con acqua e sapone; se la macchia è vecchia, cospargere di saponaria, inumidire con qualche goccia di alcol, spazzolare quando asciutta; sulla seta, tamponare con glicerina tiepida; togliere l’unto cospargendo con polvere assorbente e stirando tra due carte assorbenti; tamponare con acqua e scaglie di sapone di Marsiglia; strofinare con acqua e qualche goccia di acqua ossigenata a 12 volumi, poi sciacquare con acqua fredda miscelata a un po’ di aceto. Per eliminare le tracce di essenze pregiate è consigliabile usare alcool. Il profumo può far perdere la testa (o meglio il colore) a tessuti di seta.

Resina:

sul bianco, strofinare con un batuffolo di cotone imbevuto di acquaragia o essenza di trementina, oppure con alcol a 90°;

sui colorati, insaponare da rovescio e applicare una miscela di un quarto di essenza di trementina con tre quarti di alcol, e sciacquare dopo un quarto d’ora;

sulla lana tamponare con essenza di trementina e poi sgrassare con benzina tamponare con essenza di trementina e alcol, quindi sciacquare; trattare dapprima con ghiaccio e poi con olio di trementina o alcol saponato.

Rossetto:

per macchie su lana e cotone: smacchiare con benzina o etere.

Su seta: trattare con alcool.

Su pelle: trattare con alcool diluito.

Ruggine:

usare qualche goccia di antiruggine, o provare con acqua e ammoniaca e, per la biancheria, con sale e succo di limone, poi scaldare con il ferro da stiro frapponendo un panno;

sulla seta, tamponare con alcol puro, succo di limone e un pizzico di sale fino, sciacquare con acqua fredda o tiepida e lasciare al sole per un’ora.

Oppure esporre la macchia al vapore di acqua alla quale è stata aggiunta un po’ di glicerina.

Se sfortunatamente la ruggine fosse su lana, immergere tutto il capo in acqua e glicerina o pre trattare solo la macchia con acqua e ammoniaca.

Sangue:

tamponare con acqua molto fredda (quella calda fissa la macchia), insaponare e risciacquare.

Oppure applicare una soluzione composta da una parte di acqua ossigenata e da cinque di acqua;

se non fosse sufficiente, ricoprire la macchia con perborato e spazzolare dopo un’ora spalmare un impasto di amido e acqua, spazzolare quando è secco, oppure acqua ossigenata se fresco tamponare con una spugna imbevuta di acqua fredda;

se a secco, acqua e glicerina in parti uguali e poi sciacquare prima del lavaggio trattare le macchie vecchie con acqua fredda e con ammoniaca.

Sciroppo:

su lana, seta e cotone: trattare con acqua tiepida o (esclusa la seta) con etere. Su pelle: tamponare con acqua tiepida.

Smalto per unghie:

mettere un panno bianco sotto la macchia e poi tamponare con acetone per unghie non oleoso per i sintetici, non intervenire con acqua tiepida e benzina, passare molto leggermente un batuffolo di cotone imbevuto di solvente oleoso per unghie e poi, sulle tracce rimaste, alcol denaturato, quindi lavare con shampoo apposito.

Sudore:

tamponare con acqua e ammoniaca, quindi sciacquare abbondantemente, lavare la lana con acqua molto salata, tamponare la seta con etere e acqua in parti uguali, acqua fredda e aceto.

Su lana e seta: acqua ossigenata e aceto

Tè:

tamponare con acqua e succo di limone;

le macchie più resistenti, si sfregano con un po’ d’alcol e ammoniaca diluita sui sintetici passare succo di limone e sciacquare;

se l’acqua fredda non è sufficiente a smacchiare seta e lana, aggiungere qualche cucchiaio di acqua ossigenata, asciugare con un panno di cotone, tamponare con una spugna imbevuta d’acqua, quindi intervenire con uno shampoo per tappeti.

Se non basta, da asciutti, applicare uno smacchiatore spray applicare un composto di glicerina e tuorlo d’uovo, sciacquare dopo un’ora circa.

Uovo:

raschiare la superficie della macchia, cospargere di sale inumidito con acqua e spazzolare dopo circa 10 minuti, usare acqua leggermente tiepida addizionata con uno o due cucchiai per litro d’ammoniaca, raschiare il deposito, poi procedere con acqua fredda salata.

Urina:

tamponare con acqua e poche gocce di acqua ossigenata o di ammoniaca; se il tessuto lo consente, acqua calda e candeggina; tamponare con una soluzione di acqua tiepida, perborato e qualche goccia di ammoniaca; tamponare con acqua fredda e sciacquare con un disinfettante e con una leggera soluzione di ammoniaca per rinvigorire i colori.

Vernici:

acqua calda con essenza di trementina, poi lavare con acqua e sapone; le vernici alla nitrocellulosa si eliminano con l’acetone.

Le fibre animali si trattano da rovescio con trielina o acetone;

quelle sintetiche, con acqua calda e, se necessario, con benzina;

la seta, si immerge nel latte caldo e poi si toglie con la benzina come per i delicati;

se necessario, terminare l’operazione usando uno shampoo per tappeti.

Vino rosso:

cospargere subito la macchia con sale fino, fare asciugare, quindi procedere al normale e se necessario e se il tessuto lo consente, candeggiare;

sulla lana bianca e sulla seta utilizzare una soluzione di una parte d’acqua e sei d’acqua ossigenata, tamponare con una pezzuola bianca asciutta, poi passare una spugna imbevuta di acqua tiepida più volte; se la macchia persiste, applicare acqua e glicerina in parti uguali e lasciare agire per circa un’ora, tamponare con uno straccetto imbevuto di acqua fredda, infine passare un po’ d’alcol denaturato, latte caldo oppure succo di limone caldo;

su lino e colore bianco, tamponare con vino bianco; l’acqua di cottura dei fagioli è efficace per tutti i tessuti.

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